• Giulia

Due giorni alle Piramidi

Aggiornato il: 19 giu 2019


GIORNO 1: Necropoli di Giza

Atterriamo all'Aeroporto de Il Cairo alle 00.45 dove ci aspetta il transfer per il Pyramid Loft a Giza, un hotel con una bellissima vista sulle piramidi dove passeremo le prossime due notti. Il programma di questa mattina è visitare la Necropoli di Giza

Orario di apertura: 08:00 -16:00

  • Piana di Giza 160 / 80LE intero/studenti + 20LE per poter fare foto

  • Piramide di Cheope 360 /180LE intero/studenti

  • Piramide di Chefren/Micerino 100 / 50LE intero/studenti aperte a turno al pubblico

  • Museo della Barca Solare di Cheope 100 / 50LE + 50LE per le foto

Il nostro albergo dista poche decine di metri dall'entrata secondaria della Piana, nei pressi della Sfinge. Dopo una buona e tipica colazione ci incamminiamo verso la biglietteria. Nonostante siano circa le 9 di mattina siamo gli unici: facciamo tutti i biglietti subito perchè non sarà possibile farli all'interno (museo della Barca a parte) attraversiamo i controlli e finalmente ci siamo! Davanti a noi si apre il deserto da cui emerge l'imponente Sfinge e sullo sfondo le tre enormi piramidi svettano verso il cielo. La Piramide di Cheope è l'ultima rimasta delle 7 Meraviglie del Mondo Antico, costruita quasi 5000 anni fa e con i suoi 139 metri è stata per più di 4000 anni l'edificio più alto del Mondo. La perfezione millimetrica con cui sono state costruite ha nel tempo dato origine alle più fantasiose teorie ed effettivamente l'unica reazione è rimanere a bocca aperta di fronte a queste maestosità. Nel frattempo stanno arrivando i pullman dei tour organizzati e si sta creando la coda per entrare nella Piramide di Cheope. Dopo circa 10 minuti di attesa sui gradoni raggiungiamo il cunicolo di ingresso. Il corridoio è un lungo tunnel in salita, a doppio senso largo e alto meno di un metro, il caldo è quasi soffocante e sicuramente non è indicato per chi soffre di claustrofobia. Alla fine di questa faticosa salita si apre uno spettacolo incredibile, un salone altissimo nel centro esatto della Piramide. Sopra di noi migliaia di tonnellate di pietra sorrette solamente dall'abilità ingegneristica degli antichi egizi. Da un piccolo cunicolo si raggiunge la camera mortuaria in granito scuro, un tempo ultima residenza del Faraone, colma di tesori e ricchezze, oggi completamente spoglia. Purtroppo all'interno delle piramidi non è possibile fare foto. Alla Piramide di Chefren si accede attraverso un passaggio sotterraneo e dopo una serie di stretti cunicoli si raggiunge la camera mortuaria. L'interno è molto diverso e molto meno affollato: la camera è più ampia, di pietra rossa ed è ancora presente il sarcofago. Su una parete è impressa la rivendicazione del suo scopritore italiano: "scoperta da G. Belzoni. 2 mar.1818" a testimonianza dell'importanza e della notorietà che poteva portare una scoperta del genere.Una meta imperdibile all'interno della Piana è il Museo della Barca Solare di Cheope. Questo bellissimo museo costruito di fianco alla Grande Piramide accoglie la barca funeraria cerimoniale del faraone, lunga 43 metri e, nonostante l'età, perfettamente conservata. Fu trovata in una fossa accanto alla Piramide, smontata in 1224 pezzi, dopo un minuzioso lavoro di restauro e rimontaggio è oggi possibile osservarla in tutto il suo splendore grazie ad una passerella a spirale.



La Grande Sfinge è probabilmente la struttura più antica della piana e sicuramente è la più misteriosa, imponente e severa sembra fare da guardia alla Necropoli. Lunga 73 metri e alta 20 è tra le statue monolitiche più grandi del mondo. I numerosi misteri che avvolgono questa statua le conferiscono un'aurea leggendaria e immortale che continuerà a stupire chiunque si trovi nei suoi paraggi. Purtroppo non è possibile visitarla dal basso, ma solamente dal camminamento che costeggia la cava da cui è stata ricavata.

Non è difficile organizzare un breve tour nella piana in groppa ad un cammello o una passeggiata di un'oretta verso il deserto del Sahara a cavallo. Infatti i cammellieri sono numerosi e basta incrociare il loro sguardo per attirare il loro interesse. Il costo è di circa 150/200 LE (7/10€), dipende da tipo di percorso che si vuol fare. Nonostante non approvi e condivida questo tipo di "tour", i cammelli e sopratutto i cavalli sembrano essere trattati bene, a differenza dei cavalli che trainano le pesanti carrozze cariche di turisti, che sono malnutriti, sporchi e spesso feriti. Non contribuite assolutamente allo sfruttamento di questi poveri animali!. Superata la Piramide di Micerino raggiungiamo con una breve passeggiata nel deserto il magnifico punto panoramico da cui possiamo ammirare le tre Piramidi. Nonostante sia uno dei luoghi più spettacolari al Mondo, non è immune all'ignoranza di molte persone: le dune di sabbia infatti sono ricoperte da ogni tipo di rifiuto... un'altra nota amara che contraddistingue questo paese.


Il resto della giornata la dedichiamo all'esplorazione del quartiere nei pressi del nostro albergo. Giza più che una città è un agglomerato urbano nato tra la piana delle piramidi e Il Cairo, un trafficatissimo vialone con qualche negozio di souvenir, piccoli market e tanti taxi. Un posto che ci è rimasto particolarmente a cuore è una sorta di rosticceria dove decidiamo di fermarci attratti dalla coda di egiziani. Capire cosa ordinare non è facile, tra le scritte in arabo, i prezzi in egiziano e nessuno che parli inglese l'unico modo per farsi capire è con i gesti. Comunque è tutto molto buono: panino con falafel, hummus e dei maccheroni al forno per un totale di 15 LE, circa 75 centesimi...

GIORNO 2: Dahshur - Saqqara

  • Necropoli Dashur 60 / 30LE intero/studenti + 5LE parcheggio

  • Necropoli di Saqqara 150 / 75LE intero/studenti + 5LE parcheggio

  • Uber 250 LE

Giornata dedicata alle antiche necropoli di Dashur e Saqqara, distanti circa un'ora in direzione sud. Data la loro relativa poca fama turistica i mezzi pubblici per raggiungerli sono praticamente inesistenti e l'unico modo per visitarli è partecipare ad un tour privato organizzato dal proprio albergo (costoso) oppure "noleggiare" un taxi per tutta la giornata. Prima di colazione prenotiamo tramite Uber un autista che ci verrà a prendere al nostro albergo. Puntuali partiamo verso Dashur lungo una strada che possiede un proprio fascino. Costeggiamo per tutto il tragitto un canale secondario del Nilo, ridotto ad una discarica, intorno al quale si aprono scorci di vita quotidiana molto caratteristici. Sulla destra, oltre le ultime palme, si apre il deserto del Sahara, punteggiato da qualche piramide in rovina, trasformate in basse collinette dal tempo e dall'erosione. L'ingresso della Necropoli di Dashur è sorvegliato da un posto di blocco della polizia, controllano i documenti al taxista e si appuntano la nostra provenienza. Dopo aver fatto i biglietti e pagato il parcheggio (il tassista non paga il biglietto di ingresso) percorriamo circa 2km di strada in mezzo al deserto. A differenza della Necropoli di Giza questa non è assolutamente turistica e probabilmente è questo che la rende così spettacolare. L'area è vastissima, disseminata di tombe e tumuli nascosti, ma le attrazioni principali sono le due piramidi del faraone Snefru, padre di Cheope: la Piramide Rossa e la Piramide Romboidale. Sono le prime piramidi con le facce lisce della storia, esperimenti del faraone per la ricerca dell'immortalità. Le piramidi sono lasciate a loro stesse, la base è parzialmente ricoperta dalle dune del deserto e il vento è l'unico rumore che "disturba" un silenzio ipnotico. La sensazione è quella di essere i primi esploratori di questa parte del Sahara.


E' possibile entrare dentro l'enorme Piramide Rossa, chiamata così per il suo caratteristico colore rosso: gli stretti corridoi ci conducono in una bellissima sala e dopo una serie di cunicoli e scale arriviamo nella camera. Torniamo al nostro taxi per raggiungere, dopo un paio di km, la Piramide Romboidale, unica nel suo genere. La caratteristica principale di questa piramide è la diversa inclinazione delle facce che sembrano quasi piegarsi per raggiungere la punta. Fu una soluzione ingegneristica per evitare il collasso, ma se avessero terminato la piramide col ripido angolo iniziale delle facce, sarebbe stata addirittura più alta della Piramide di Cheope. Inoltre è l'unica piramide che ancora preserva buona parte del rivestimento liscio in granito bianco.


Ci lasciamo alle spalle Dashur per proseguire il nostro viaggio verso la più nota Saqqara. La strada costeggia numerose scuole e accademie di papiro e tappeti, attraversiamo campi e palmeti fino a raggiungere l'ingresso della necropoli. Passiamo i controlli e ci dirigiamo verso il famoso Complesso Funerario Djoser, con la piramide più antica d'Egitto. Questo è un parco archeologico ben attrezzato, con guide turistiche e cartelli informativi. Il complesso templare è molto interessante, ma la Piramide a Gradoni è chiusa al pubblico a causa dei costanti lavori di consolidamento. La zona è costellata di piramidi collassate e una di queste, la Piramide di Unas, ha gli interni perfettamente conservati ed è la prima volta che vediamo i geroglifici. Nei pressi dell'ingresso è presente il Museo di Imhotep, architetto e sacerdote di Djoser, ideatore delle piramidi grazie al quale l'Egitto ha una storia così affascinante. Il museo, nonostante sia molto piccolo, è molto interessante e curato.

Rientriamo in albergo in attesa di prendere il nostro treno che ci porterà ad Assuan, a circa 1000km verso sud. Contattiamo Uber per portarci alla Stazione Ferroviaria di Giza e nel frattempo compriamo la cena da asporto nella nostra rosticceria di fiducia. Il treno parte puntuale alle 19:30, sarà una lunga notte!

TIPS & TRICKS


Il Cambio

La valuta è la sterlina egiziana (LE), guinay in arabo, divisa in 100 piastres (pt). Gli Euro e i Dollari sono comunemente accettati e praticamente chiunque sarà contento di cambiarli. Solitamente il cambio è 1€ per 20LE ed è comodo farlo direttamente in Hotel, magari poche decine di euro alla volta per evitare di avere il portafoglio troppo pieno. Sono presenti diversi ATM, ma non sempre funzionante e vanno calcolate le commissioni di cambio, difficilmente invece le varie attività hanno in dotazione il POS per il pagamento con carta di credito.

Sconto Studenti

Praticamente tutti i siti archeologici e i musei offrono uno sconto studenti che equivale alla metà del prezzo del biglietto intero. Per dimostrare di essere studenti è necessario mostrare la tessera ISIC, la carta internazionale dello studente. Per ottenerla va richiesta sul sito ufficiale ISIC, ha il costo di 13€ e validità di un anno. Si può ricevere a casa oppure stamparla, ma la accettano anche in formato digitale. Consiglio vivamente di richiederla perchè in Egitto l'unica spesa "alta"è proprio l'ingresso ai siti turistici, è un ottimo investimento oltre a valere in molti paesi!


L'Arte di Contrattare

La contrattazione fa parte della vita quotidiana, è praticamente obbligatorio e può essere divertente e molto soddisfacente. Basta capire il prezzo di mercato di un particolare oggetto e decidere quanto lo si vuole pagare. In base all'abilità e alla pazienza non sarà difficile acquistare un bel souvenir a meno della metà del prezzo oppure ottenere un enorme sconto per un'escursione.


Imparare i Numeri

Non ti aspetteresti mai che in un paese arabo non vengano utilizzati i numeri arabi. Imparare a leggere i numeri egiziani ti renderà la vita quotidiana molto più semplice. Infatti nella maggior parte di negozi e ristoranti non è presenta una traduzione e conoscere almeno i numeri ti permetterà di orientarti e di evitare spiacevoli fregature.


La Preghiera del Venerdì

Il venerdì è la giornata musulmana di preghiera e culto pubblico. Ciò risulta positivo per gli spostamenti in quanto le strade, in particolare la mattina, sono molto meno trafficate e si respira un'atmosfera più calma e rilassata. Tuttavia è possibile che molti bazar e ristoranti restino chiusi.


Vai per la Tua Strada

La tariffa di ingresso di ogni attrazione turistica è diversificata per egiziani e stranieri, solitamente è pari al doppio. Inoltre all'interno troverete molte "guide" che per darvi indicazioni, scattare una foto o "farvi a cedere a zone segrete" chiederanno insistentemente una mancia, la cosiddetta baksheesh . La miglior cosa è ignorarli e continuare sulla tua strada.


L'inverno può essere freddo

Il luogo comune vuole che Egitto = caldo soffocante in qualunque stagione. Questo non è affatto vero. In inverno infatti è probabile che soffi un vento freddo proveniente dal deserto, spesso il cielo è coperto e le giornate sono molto brevi. La miglior cosa è vestirsi a "cipolla": una maglia estiva per quando spunta il Sole e una giacca a vento per quando si nasconde. I nostri pantaloni corti sono sempre rimasti piegati in valigia.



186 visualizzazioni
Iscriviti!

© 2020 by Giulia & Marco