• Giulia

Isla Saona: Dormire in un paradiso terrestre

Aggiornato il: 4 nov 2018



Isla Saona è un'isola poco al largo della punta sud-est di Hispaniola e fa parte del Parque Nacional del Este. Per questo motivo è ancora l'unico luogo non "colonizzato" di tutta la Repubblica Dominciana. L'unico modo per raggiungerla è imbarcarsi a Bayahibe prenotando un'escursione di mezza giornata verso l'isola in uno dei tanti uffici turistici oppure con una gita privata, se alloggi in un resort nei pressi di La Romana o Playa Dominicus. Le escursioni partono da Bahayibe tutti i giorni alle 9.00 e tutte rispettano lo stesso percorso se non con qualche modifica: Playa Catuano, El Canto de la Playa, pranzo nel villaggio di pescatori di Mano Juan e la piscina naturale dove poter osservare le enormi stelle marine. Tutto molto bello, ma condividerai le spiagge con centinaia di altri turisti, venditori ambulanti e musica altissima. Il prezzo delle escursioni "pubbliche" si aggira intorno ai 60$ a persona salvo contrattare per strappare un prezzo più economico (le escursioni private in catamarano variano dai 150 ai 250$).


Esiste un modo molto migliore per godersi la bellezza incontaminata unica al mondo di questo angolo di paradiso. Infatti quello che molti non sanno, e che pochi ti dicono, è che è possibile dormire sull'isola.

Il villaggio di Mano Juan è l'unico insediamento di tutta Isla Saona ed è presente un piccolo "hotel", Casa Rural El Paraíso de Saona, direttamente sul mare e con 5/6 stanze ampie e con bagno privato. Il prezzo è di 31€ a notte per la camera matrimoniale.


La nostra esperienza è stata meravigliosa. La mattina abbiamo raggiunto Bayahibe lasciando la nostra auto di fronte all'ufficio che gestisce le prenotazione: il Cyber Cafe Coco. Confermiamo la prenotazione, paghiamo il trasporto (15$ a persona ), cena e colazione (15$ al giorno per persona). Partiamo alle 9.00 con un'escursione, ma a differenza della trentina di turisti che erano con noi, veniamo scaricati a Mano Juan e lasciati totalmente a noi stessi.

Il villaggio è bellissimo. Casette di legno colorato su una strada sterrata che va a sfumare verso la spiaggia bianca, l'ombra delle palme da cocco e un asinello curioso. Si percepisce subito un'atmosfera diversa dal resto della Repubblica Dominicana, autentica e semplice, senza linea telefonica, acqua calda e con la corrente elettrica solo in qualche ora della sera. Gli abitanti sono molto cordiali e gentili, abituati ad accogliere turisti, ma senza conoscere il turismo di massa. Iniziamo ad esplorare il villaggio con gli occhi innamorati.

Casa Rural El Paraíso de Saona

Da Mano Juan si possono raggiungere le spiagge più belle dell'isola, tra cui El Canto de la Playa, una delle mete delle escursioni. Si può chiedere un trasporto ai pescatori via mare o via terra in scooter attraverso la giungla, noi decidiamo di farci una bella camminata di circa 45 minuti.


La spiaggia de El Canto è immensa ed era quasi deserta, con un paio di gruppi che stavano ancora pranzando. Acqua cristallina, colori meravigliosi: appisolarsi sotto una palma viene naturale.

Per concludere in bellezza la nostra gita in questa spiaggia ci viene offerto un fresco Cuba Libre e un passaggio in barca verso Mano Juan.

Tornati al villaggio ci immergiamo nel ritmo lento di questa vita semplice passeggiando curiosi.

Nel villaggio è presente il Centro di Recupero delle Tartarughe Marine, un'attività gestita dai locali con l'obbiettivo di salvaguardarle. Infatti sulle spiagge dell'isola alla fine dell'estate le tartarughe depongono le uova. Per evitare che queste vengano distrutte da qualche tempesta, animali selvatici o turisti, il personale di questo centro le raccoglie fino alla schiusa. Comunque in questo periodo purtroppo non ci sono né uova né tartarughine.

Siamo gli unici viaggiatori presenti sull'isola. Passeggiando incontriamo solamente due americani che hanno comprato una vecchia casetta sulla spiaggia per ristrutturarla, e una donna francese, ospite del nostro guesthouse, che ha deciso di trascorrere qualche mese fuori dal mondo. Proviamo una certa invidia...

Per cena ci aspetta un ottimo buffet sulla spiaggia davanti al tramonto, polpo con patate veramente ottimo!

Le giornate sono scandite dalla luce del sole e a inizio marzo fa buio velocemente.... dopo aver contato le stelle cadenti andiamo a dormire.

Il rientro a Bayahibe è previsto per le 15 quindi abbiamo ancora un sacco di tempo per esplorare l'isola. Dopo una buona colazione a base di frutta, uova strapazzate, succo di ananas e caffè ci incamminiamo verso quella che sarà la spiaggia più bella mai vista: Playa del Toro.

Prendiamo uno stretto percorso nella giungla che costeggia la Laguna dos Flamencos, dopo circa 40 minuti e dopo aver attraversato un suggestivo palmeto, iniziamo a intravedere la baia.

Lo scenario che si apre è quasi surreale: una luce accecante, sabbia bianchissima e un mare che sembra più una piscina. Siamo completamente soli a parte qualche pellicano che ogni tanto si tuffa a pescare.

Trascorriamo la mattina in questo paradiso, cuocendo al sole e giocando con una palma. Verso le 13 riprendiamo il cammino verso Mano Juan dove trascorriamo le ultime ore su Isla Saona.

Alle16 una piccola lancia pilotata da un pescatore ci riporta a Bayahibe, ma prima fa una breve sosta alla famosa Piscina Naturale: una secca tra Isla Saona e la "terraferma". Il nome è perfettamente azzeccato: acqua bassa, cristallina con decine e decine di stelle marine bellissime. Purtroppo il turismo di massa degli ultimi anni ha portato questi delicati animali ad essere decimati, infatti basta toccarle o tirarle fuori dall'acqua anche per pochi secondi per rischiare di ucciderle. Fortunatamente negli ultimi tempi dei controlli più accurati e più restrizioni hanno permesso il ripopolamento di questa bellissima specie.


La nostra avventura in questo paradiso terrestre purtroppo è giunta al termine, ma porteremo per sempre nei nostri cuori la bellezza di questi posti e le emozioni che ci ha regalato.




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