• Giulia

L' Arcipelago Di Komodo

Aggiornato il: 8 lug 2019


L’arcipelago di Komodo separa le due grandi isole di Nusa Tenggara Occidentale e Flores. E’ composto da centinaia di piccole isole paradisiache, ognuna con le sue particolarità. Le isole più grandi sono Komodo Island e Rinca, le uniche isole dove si possono incontrare i famosi Draghi. Questi rettili, chiamati "ora" dalla popolazione locale, sono i varani più grandi del Mondo, possono raggiungere i 3 metri di lunghezza e il loro morso velenoso può essere fatale. L’incontro con queste incredibili e preistoriche creature non è l’unico motivo per visitare queste isole. Komodo è molto di più…

La città principale è Labuan Bajo e abbiamo valutato due modi per raggiungerla: il primo prevedeva di raggiungere in aereo da Bali la città di Bima su Nusa Tenggara, prendere un bus per Sape, un villaggetto di pescatori affacciato sul Mar di Flores e da li imbarcarsi per Labuan Bajo; il secondo consisteva nel prendere un volo diretto, ma più costoso, per Labuan Bajo. Nonostante il primo percorso sia indubbiamente interessante ed avventuroso, abbiamo optato per il secondo in quando il traghetto da Sape spesso e volentieri non parte a causa delle mutevoli condizioni di quel tratto di mare, lasciando le persone a terra anche per 3/4 giorni.

L’aeroporto di Labuan Bajo è piccolo, ma nuovo e ben organizzato. Il villaggio non è molto distante e si può raggiungere anche a piedi, anche se non mancano i tuk-tuk ad attendervi agli Arrivi.


Anche ad agosto non è difficile trovare un alloggio direttamente il loco, ma abbiamo notate che i vari prezzi, stranamente, non differivano da quelli trovati online. Se il vostro budget è limitato, l’Orange Hotel può essere una “buona” opzione. Le camere sono piccole ma pulite, il bagno è in comune e alle 4 di ogni mattina sarete dolcemente svegliati dal simpatico canto del muezzin della moschea a fianco.

Il nostro intento era quello di cercare in loco un tour che ci portasse in escursione tra le varie isole per 3 giorni e due notti dal momento che i prezzi che avevano trovato online erano a dir poco esorbitanti (anche 500€ a testa). Trovare le varie agenzie non è stato difficile, infatti c’è solo una via principale in cui si susseguono agenzie e ristoranti. Abbiamo scoperto subito che il tour di 2 notti viene fatto solo con barca privata e, anche se il costo non è certamente quello del web, non era quello che stavamo cercando. Dopo un’attenta ricerca mentre ci consultavano un simpatico ometto corre verso di noi offrendoci quella che abbiamo ritenuto la miglior soluzione: un tour di 2 giorni e 1 notte tra Rinca, Pink Beach, il parco di Komodo… Padar Island, Manta Point e Kanawa Island per soli 40€ a testa (600.000 IDR).


La mattina ci troviamo con gli altri partecipanti: condivideremo questa esperienza con due ragazze danesi, una coppia di svizzeri e un ragazzo francese in viaggio da un anno.

Saliti in barca ci avvertono che a causa del mare mosso non avremmo dormito sul ponte ma nel villaggio di Komodo: ancora meglio! Il nostro tour ha inizio…



Rinca Island


Rinca è la seconda isola più grande dell'arcipelago dopo Komodo e dista circa 2 ore di navigazione da Labuan Bajo. Ospita una grande colonia di draghi che amano crogiolarsi al sole e, di tanto in tanto, avvicinarsi alle cucine dei rangers. Attraccando al piccolo molo, con una breve passeggiata si raggiunge l'ingresso del parco: sembra quasi di attraversare i cancelli di Jurassic Park e involontariamente parte in coro la colonna sonora. Partiamo per un'escursione di circa 90 minuti che ci porta alla scoperta dell'isola attraverso foreste di mangrovie, bassopiani ombreggiati e colline bruciate dal sole. Ogni gruppo è accompagnato da due rangers che aprono e chiudono la fila, con in mano un bastone forcuto, pronti a difenderci da eventuali attacchi dei varani. Per lungo tempo si è creduto che le prede morse dai draghi morissero a causa dei batteri letali contenuti nella loro saliva. Recentemente, invece, è stato scoperto che all'interno della loro mascella inferiore sono presenti delle ghiandole velenifere e il loro morso conduce lentamente alla morte per setticemia. I draghi di Komodo attendono anche fino a due settimane prima che la loro preda muoia, per poi divorarla con calma. Inoltre sono esseri cannibali e non esitano a cibarsi dei loro piccoli. Per proteggersi infatti i cuccioli trascorrono i loro primi anni di vita sugli alberi e le madri costruiscono dei falsi nidi per ingannare i predatori. In giro ne incontriamo molti ma sembrano tutti preferire il sole piuttosto che un buon pasto italiano. Arrivati in cima alla collina ci godiamo la vista mozzafiato su tutto l'arcipelago.



Pink Beach


La prossima tappa è una piccola spiaggia sulla costa dell'isola di Komodo, Pantai Merah. Il corallo rosso del reef ha dato origine a suggestive spiagge di sabbia finissima rosa. Ci fermiamo per un po' di relax e snorkeling.



Parco Nazionale di Komodo


Komodo è la più grande tra le isole del Parco Nazionale. Attracchiamo al molo di Loh Liang e, appena scesi, vediamo qualcosa muoversi: sono tre enormi draghi che ci accolgono su questa meravigliosa isola. Uno si trova proprio sulle scale della biglietteria. Beh, chi va a fare i biglietti? Fortunatamente ci pensa la guida mentre noi rimaniamo ad osservare questi esseri preistorici che sembrano indifferenti alla nostra presenza. Seguiamo il guardaparco e iniziamo il percorso attraverso una fitta giungla e scoscese colline color giada. Vediamo cervi, scimmie e una grande varietà di uccelli ma lo spettacolo più grande ce lo offrono due piccoli draghi di Komodo che pranzano con un buon buffet a base di cinghiale. Che delizia, mi aggiungerei volentieri al pasto ma il ranger non mi fa avvicinare più di tanto. Siamo davvero fortunati ad assistere a questo momento, è raro incontrare i draghi mentre mangiano: possono trascorrere diverse settimane tra un pasto e l'altro.

Per il tramonto ci dirigiamo in barca verso Palau Kalong, una piccolissima isola ricoperta da una foresta di mangrovie famosa per essere abitata da un'immensa colonia di Flying Foxes.



Komodo Village


Kampung Komodo è un pittoresco villaggio di pescatori disposto su palafitte in cui passeremo la notte. La "guesthouse" che ci ospita è un luogo semplice, familiare e autentico. Nella nostra stanza c'è un materasso di Hello Kitty gettato a terra e nient'altro. Per cena ci riuniamo tutti insieme nella sala, dove la famiglia ha disposto sul tappeto dei piatti di riso fritto, verdure, pollo e ketchup. Dopo una bella abbuffata, gli altri vanno a letto mentre noi decidiamo di esplorare il villaggio. Sulla strada incontriamo molte persone che ci sorridono e ci guardano con curiosità ma soprattutto, molte, moltissime, capre! Ci fermiamo ad osservare i lenti ritmi della vita del villaggio: alcune persone stanno cucinando, altre si trovano sotto le palafitte a chiacchierare, altre ancora fanno dei giochi da tavolo. Sembra di essere catapultati in un'altra epoca, senza strade, senza auto, lontani dal tipico caos indonesiano.



Pulau Padar


L'isola di Padar offre uno dei panorami più iconici e indimenticabili di tutta l'Indonesia. E' una tappa imperdibile, di quelle che rimarranno per sempre nel cuore.

Appena imbarcati dal piccolo molo di Kampung Komodo il nostro svogliato skipper ci informa in maniera molto tranquilla che l'escursione a Palau Padar dovrà saltare a causa delle avverse condizioni del mare. Noi, altrettanto tranquillamente, abbiamo capeggiato un minaccioso l'ammutinamento facendogli notare che il mare era una tavola, non c'era vento, e siamo partiti dall'Italia con l'intenzione di andare a Padar, ma è stata la "velata" minaccia di un rimborso totale a convincerlo a portarci. Dopo una breve telefonata siamo partiti alla volta dell'isola. Non ci abbiamo messo molto a capire che la lontananza dell'isola sia da Komodo che da Labuan Bajo possa indurre i simpaticoni a cercare di fare questo giochetto. Fidarsi è bene, non fidarsi è molto meglio...


Dopo un'affascinante traversata tra le limpide acque del mar di Flores, iniziamo a costeggiare Palau Padar. Le sue alte e scure montagne emergono come giganti dal mare per poi entrare dolcemente in acqua sciogliendosi in lunghe e sinuose lingue di sabbia bianca come la neve. Lo spettacolo è mozzafiato, non vediamo l'ora di arrampicarci. Attraccati al piccolo molo ci incamminiamo subito lungo il sentiero che porta verso la cima. Dopo una caldissima salita di circa 20 minuti raggiungiamo il famoso punto panoramico: da quassù si può godere di una vista incredibile su tutto l'arcipelago, dalle grandi isole di Komodo e Rinca fino alle isole più piccole circondate da un mare dalle mille sfumature. Ma lo spettacolo più bello lo offre Padar, questa stretta isola montuosa con i suoi colori ti regala una vera e propria esperienza sensoriale. Non ci sono altre barche, su tutta l'isola siamo solo noi 6 e nonostante il capitano del nostro vascello ci stia richiamando per ripartire, ci concediamo un meraviglioso bagno tra la barriera corallina dell'isola tanto bramata.

Tutto l'arcipelago e in particolare quest'isola subisce molto l'effetto delle due stagioni: durante la stagione delle piogge (da dicembre a marzo, la vegetazione brilla di un verde rigoglioso, mentre durante la stagione secca (da giugno a settembre) il cima è particolarmente arido e il colore dominante è un giallo dorato. Vorrà dire che ci torneremo durante la stagione delle piogge!



Pulau Kanawa


Il nostro tour prosegue verso l'isola paradisiaca di Pulau Kanawa, ma prima buttiamo l'ancora in una zona famosa per la presenza di Mante, ma il mare abbastanza mosso non ci ha permesso di vederle... proseguiamo quindi verso l'ultima tappa di questo meraviglioso tour di due giorni è la piccola isola di Kanawa, una collinetta in mezzo al mare circondata da una spiaggia di sabbia finissima e una barriera corallina enorme. Questo arcipelago possiede ancora una barriera corallina praticamente intatta, ricca di vita e di colori, è un vero e proprio paradiso per le immersioni e lo snorkeling. Al lungo molo sono ormeggiate diverse barche e piccoli yacht, attracchiamo ad una di queste e usiamo la fila di barche come ponte per raggiungere il molo. All'ingresso viene richiesto un piccolo pagamento per l'ormeggio della barca, Rimaniamo colpiti dalla limpidezza dell'acqua e dalla quantità impressionante di ricci di mare enormi e stelle marine coloratissime, non perdiamo altro tempo e ci infiliamo subito la maschera. Dopo un bellissimo snorkeling ci dedichiamo finalmente al relax che questa isola merita.

E' presente un piccolo e spartano resort, prenotare uno dei bungalow è l'unico modo per trascorrere la notte sull'isola.

Rientrati a Labuan Bajo ci affrettiamo per andare alla ricerca di un tour per il giorno seguente. Vogliamo assolutamente tornare a Kanawa e magari vedere qualche altra isoletta per fare snorkeling. Questa volta non è stato facile perché non esistono tour “pubblici” che fanno questo giro. L’unica opzione era il noleggio di una barca privata abbastanza fuori budget. La fortuna ha voluto che, nell’ultima agenzia tentata, trovassimo altre 6 persone che stavano disperatamente cercando altri due compagni per dividersi i costi: eccoci! 300.000 IDR (20€) a testa ed anche questa è fatta.


Felici e contenti ci concediamo una buona pizza da Mediterraneo. Dopo quasi 20 giorni di riso e pollo ci stava tutta.

Di buon mattino inizia la nostra seconda escursione. La prima tappa è Pulau Kelor, un piccolo gioiellino con una splendida lingua di sabbia e una montagnetta dalla quale è possibile ammirare i colori e le forme frastagliate della grande isola di Flores.

Dopo un breve snorkeling ripartiamo alla volta della nostra amata Kanawa dove siamo accolti dal nostro ormeggiatore di fiudica e finalmente ci dedichiamo al relax totale. L'equipaggio della nostra piccola barca ci prepara un ottimo pranzo a base di di pollo, nasi goreng e frutta fresca. Passiamo qui gran parte del tempo, tra pesci colorati e stelle marine.

E' giunto il momento di salutare Kanawa e imbarcarci verso la prossima tappa: Angel Island, una piccola isoletta dove anche qui dedicarsi allo snorkeling.

Tornati a Labuan Bajo, non essendo ancora pronti per un altro piatto di riso, ceniamo con Hamburger e patatine sotto un improvviso e caratteristico diluvio tropicale. Passiamo così l’ultima notte all’Orange Hotel.


La mattina dopo è completamente libera: ci perdiamo tra vicoli e mercati e facciamo visita ad una scuola elementare. I bambini e i maestri ci accolgono con entusiasmo, quasi fossimo un evento: giochiamo e ridiamo con loro per più di un’ora. Pronti per tornare ad assaporare le specialità locali, pranziamo con Nasi Goreng e Gado-Gado in un semplice e accogliente Warung. Nel pomeriggio ci aspetta l’aereo per tornare a Bali.



CHIUSURA DELL'ISOLA DI KOMODO

A Partire da Gennaio 2020 l'Isola di Komodo potrebbe rimanere chiusa al turismo. Infatti è in fase di approvazione da parte delle autorità indonesiane la chiusura temporanea dell'Isola a causa di recenti incursioni da parte di contrabbandieri ed il rapimento di 41 draghi, venduti al mercato nero per 35000$ ciascuno. I draghi sono specie protette ed in via di estinzione e il repentino aumento di turismo degli ultimi anni potrebbe avere gravi conseguenze su questa preziosa specie. Tuttavia il blocco, che durerebbe 12 mesi, è previsto solamente per l'Isola di Komodo, mentre le altre isole dell'arcipelago sarebbero comunque visitabili, compresa l'Isola di Rinca dove è possibile avvistare i draghi. Secondo le ultime notizie la decisione finale dovrebbe essere presa nel mese di Agosto 2019

Seguono aggiornamenti...


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